giovedì 28 maggio 2009

IL II MEETING DEI GIOVANI PER I GIOVANI

SUCCESSO DEL II MEETING DEI GIOVANI PER I GIOVANI


REALIZZATO A VIA FIERAVECCHIA


A cura del "gruppo del progetto giovani" del Centro La Tenda, venerdì 29 maggio, dalle ore 9,30 alle 13,00, presso la sede di via Fieravecchia, stracolma di ragazzi, insegnanti, genitori, si è svolta la seconda edizione del "MEETING DEI GIOVANI PER I GIOVANI".
Dopo l'edizione dello scorso anno, svolta a Giffoni Valle Piana, che ha coinvolto i giovani delle scuole degli Irno Picentini sui temi della famiglia, della scuola, del tempo libero, attraverso la realizzazione di prodotti laboratoriali, presentati nella sede del meeeting, quest'anno la manifestazione si è incentrata sulla lettura dei nuovi bisogni giovaili, emersi dalla riceca-azione "Cosa bolle in pentola"
La ricerca-azione, finalizzata alla ricognizione dei nuovi bisogni dei giovani, ha consentito, infatti, di raccogliere e analizzare 1231 questionari somministrati ad altrettanti giovani studenti di quattro scuole salernitane, da un gruppo di peer educator, previamente formati per tale compito.
In una cornice festosa ma attenta e incuriosita, i primi dati della ricerca-azione sono stati presentati dai giovani peer educator agli altri giovani ma anche agli adulti (genitori, insegnanti, operatori sociali, educatori professionali e natuarali, operatori della comunicazione), presenti all'incontro.
Di fatto la ricerca azione, inclusa la manifestazione finale di venerdì scorso, è un interessante punto di partenza per ulteriori progettazioni ed iniziative promosse dai giovani per i giovani.
Il meeting, concluso con entusiastici apprezzamenti, espressi anche degli insegnanti intervenuti, prevede infatti una prosecuzione che consiste nell’allestimento presso la nuova sede di via Fieravecchia di occasioni, proposte, progetti, ecc. che vedranno i giovani sempre protagonisti nel provare a dare concrete risposte ai bisogni individuati.
Parallelamente, si punterà al coinvolgimento degli educatori, offrendo anche a loro occasioni di formazione e confronto.
I dati definitivi della ricerca, che che comprende anche un'analisi qualitativa delle risposte fornite al questionario, sono allo studio di un gruppo di lavoro, composto anche dai peer educator.
Di questi dati daremo ampia diffusione, non appena saranno più approfonditamente elaborati.

domenica 24 maggio 2009

LE PRIME EVIDENZE DELLA RICERCA-AZIONE

La ricerca-azione, finalizzata alla ricognizione dei nuovi bisogni dei giovani, ha consentito di raccogliere e analizzare 1231 questionari somministrati, al termine di un percorso formativo che ha coinvolto attivamente i peer educator, ad altrettanti giovani studenti di quattro scuole salernitane.

È quindi possibile, oggi, disporre delle prime evidenze statistiche che emergono dall’indagine, almeno per la parte del questionario decodificabile in termini quantitativi.
È peraltro in corso la decodifica degli stessi questionari relativamente alle risposte qualitative.
L'obiettivo finale è quello di pervenire ad una ricognizione diretta dei nuovi bisogni dei nostri giovani
I dati definitivi, ma pur sempre in progress, verranno presentati in forma originale e comunicativa nella manifestazione finale, che si svolgerà domenica 24 maggio alle ore 10,00 presso "lo spazio per i giovani" di via Fieravecchia a Salerno. La finalità del progetto, beninteso, non è meramente statistica, bensì punta a rilanciare il protagonismo dei giovani nella progettazione delle risposte ai loro bisogni.
Ovviamente la ricerca-azione prevede una prosecuzione che consiste nell’allestimento presso la nuova sede di via Fieravecchia di occasioni, proposte, progetti, ecc. che vedranno i giovani sempre protagonisti nel provare a dare concrete risposte ai bisogni individuati. Parallelamente, si punterà al coinvolgimento degli educatori, professionali e naturali, offrendo anche a loro occasioni di formazione e confronto.
Nel frattempo proviamo a leggere e ad interpretare insieme i dati che l’interessante ricerca ci ha già fornito.

mercoledì 22 aprile 2009

COSA BOLLE IN PENTOLA? IL 2° MEETING DEI GIOVANI

Chi sono i giovani? Cosa Fanno? Cosa chiedono? Parlano i protagonisti al 2° Meeting dei giovani .
I giovani attivano i laboratori in preparazione dell'evento finale. L'evento conclude la ricerca-azione "Cosa bolle ... in pentola?" avviata dagli inizi di quest'anno nelle scuole del salernitano. La specificità dell'intervento è costituita dalla metodologia della peer-education (educazione alla pari) e che vede i giovani protagonisti in tutte le fasi. Anche l'evento finale lì vedrà protagonisti in tutto e per tutto.

domenica 15 marzo 2009

PARTECIPA ANCHE TU

Partecipa anche tu alla ricerca. Leggi il post seguente che spiega il perchè di questa ricerca e poi, se vuoi, scrivici e/o segnalaci quali sono, secondo te, i nuovi bisogni dei giovani.

QUALCHE INFORMAZIONE

Finalizzata alla ricognizione dei nuovi bisogni dei giovani, la ricerca-azione "Cosa bolle in pentola?" coinvolge attivamente un campione di scuole del territorio salernitano.Tra queste: - L'Istituto Superiore Statale Scientifico - Linguistico - Socio Psico Pedagogico “Alfano I”di Salerno - Il Liceo Linguistico Scientifico-Tecnologico – Socio-psico-pedagogico “Regina Mergherita” di Salerno - L'I.T.I.S. “Focaccia” di Salerno - Il Liceo Scientifico Statale “Severi” di Salerno - L'IPSIA “Trani” di Salerno

La ricerca-azione "Cosa bolle in pentola?" prevede, in estrema sintesi, le seguenti tappe. Dapprima ogni scuola individua, attraverso una modalità interattiva, un gruppo di "peer educator" (educatori alla pari). Quindi il gruppo dei peer educator viene formato e accompagnato dagli animatori del Centro La Tenda all'acquisizione di un metodo di conduzione di focus group, vale a dire di un tipo di incontro, incentrato su un argomento specifico nel quale le domande sono fatte interattivamente da tutti i partecipanti, liberi di comunicare con altri membri del gruppo. Vengono quindi attivati i focus group in ogni scuola aderente al progetto. Condotti dai peer educator i focus group hanno come obiettivo l'individuazione di problemi, mancanze e bisogni che i giovani oggi riconoscono nella loro esperienza. Viene quindi realizzata una elaborazione statistica dei dati emersi ed una prima rielaborazione ad opera del gruppo di peer educator. Il passo successivo consiste nel formare presso le singole scuole dei gruppi-laboratorio che hanno il compito di presentare i dati, in forma originale e comunicativa, al resto della popolazione in una manifestazione finale, che si svolgerà presso "lo spazio per i giovani" di via Fieravecchia a Salerno. La finalità del progetto, beninteso, non è meramente statistica, bensì punta a rilanciare il protagonismo dei giovani nella progettazione delle risposte ai loro bisogni. Un protagonismo che viene sollecitato sin dalle prime fasi, ovvero già nella individuazione degli stessi bisogni. Ovviamente il progetto prevede una prosecuzione che consiste nell’allestimento presso la nuova sede di via Fieravecchia di occasioni, proposte, progetti, ecc. che vedranno i giovani sempre protagonisti nel provare a dare concrete risposte ai bisogni individuati. Parallelamente, si punterà al coinvolgimento degli educatori, professionali e naturali, offrendo anche a loro occasioni di formazione e confronto.