giovedì 4 giugno 2009

…Il disagio adolescenziale…

Quante volte, a noi ragazzi e ragazze di oggi, ci è capitato di non sentirci all’altezza di affrontare e superare le cose…Quante volte ci sentiamo costretti a fare ciò che non vogliamo per paura di apparire diversi agli occhi degli altri…Quante volte vorremmo far capire al mondo intero che siamo un po’ più grandi di quanto non sembra…E quante volte combattiamo, contro tutto e tutti, come gladiatori per difenderci o per ottenere ciò che vogliamo…
Sicuramente nessuno può capire quanto sia importante per un adolescente crescere con la convinzione di essere accettato, in quanto già difficile per noi accettarci per come siamo. Ma il disagio più grande, quello che preoccupa maggiormente noi giovani riguarda soprattutto il relazionarsi e il rapportarsi con gli altri, anche se spesso questo dipende dal carattere della persona.
Quando un ragazzo o una ragazza cresce, avverte proprio quel disagio tanto sentito…che soffoca emozioni forti…che vorrebbero uscire fuori come tuoni spettacolari, emozioni libere e sentimenti veri, vissuti con la sincerità e la spensieratezza dei nostri anni.

Teresa Sira Francese

...Adolescenti e genitori…

Di seguito due spontanee riflessioni di una nostra giovane collaboratrice. Una voce diretta dal mondo degli adolescenti. Uno stimolo alla riflessione per i giovani ma anche, e forse soprattutto, per gli adulti

Noi adolescenti ci lamentiamo spesso che i nostri genitori non ci accordano una sufficiente libertà…Ma non è pericoloso lasciar fare ad un ragazzo tutto ciò che desidera?
Il mondo che appartiene alla mia generazione e quella di milioni di altri ragazzi e ragazze, sostiene che la libertà che vorremmo non ci viene data. A tale discorso è legato anche quello sulla privacy, che ha gli stessi valori. Secondo il modo di pensare di noi adolescenti, la libertà individuale è una condizione primaria affinché noi tutti ci potessimo sentire liberi ad affrontare la nostra crescita. Passato il periodo dei giochi e dell’infanzia, in tutti noi avviene un cambiamento a livello generale che ci rende un po’ confusi ma nello stesso tempo desiderosi di rimanere soli con noi stessi…gelosi della nostra vita e delle nostre cose. Talvolta abbiamo bisogno di rimanere ad ascoltare la nostra sete di conoscenza verso noi stessi e verso ciò che ci circonda…ecco allora il bisogno di libertà, la necessità di camminare da soli per scoprire e sperimentare la nostra esistenza ponendoci infinite domande sul nostro modo di essere. Abbiamo bisogno del nostro spazio…..della nostra camera…..
La libertà che chiediamo è anche quella di poter uscire da soli, di fare un po’ più tardi, di stare insieme e principalmente di non essere controllati, o peggio essere costretti a subire le imposizioni dei genitori. Su questo punto vorrei soffermarmi un attimo e dire che è sbagliato da parte dei genitori imporre sempre e comunque delle regole e dei divieti…che alla prima occasione verrebbero subito annullati. Io penso che ognuno di noi adolescenti, forse sbagliando, farebbe pagare con azioni e comportamenti errati le troppe imposizioni e la poca fiducia concessaci. Sicuramente è importante riuscire a far capire le nostre sensazioni, emozioni, paure e difficoltà ai genitori….ma è altrettanto importante che i genitori riescano a sentirle da sé queste cose, in quanto noi specchio di loro stessi, molte volte non riusciamo a farci sentire e a farci comprendere.

Teresa Sira Francese

giovedì 28 maggio 2009

IL II MEETING DEI GIOVANI PER I GIOVANI

SUCCESSO DEL II MEETING DEI GIOVANI PER I GIOVANI


REALIZZATO A VIA FIERAVECCHIA


A cura del "gruppo del progetto giovani" del Centro La Tenda, venerdì 29 maggio, dalle ore 9,30 alle 13,00, presso la sede di via Fieravecchia, stracolma di ragazzi, insegnanti, genitori, si è svolta la seconda edizione del "MEETING DEI GIOVANI PER I GIOVANI".
Dopo l'edizione dello scorso anno, svolta a Giffoni Valle Piana, che ha coinvolto i giovani delle scuole degli Irno Picentini sui temi della famiglia, della scuola, del tempo libero, attraverso la realizzazione di prodotti laboratoriali, presentati nella sede del meeeting, quest'anno la manifestazione si è incentrata sulla lettura dei nuovi bisogni giovaili, emersi dalla riceca-azione "Cosa bolle in pentola"
La ricerca-azione, finalizzata alla ricognizione dei nuovi bisogni dei giovani, ha consentito, infatti, di raccogliere e analizzare 1231 questionari somministrati ad altrettanti giovani studenti di quattro scuole salernitane, da un gruppo di peer educator, previamente formati per tale compito.
In una cornice festosa ma attenta e incuriosita, i primi dati della ricerca-azione sono stati presentati dai giovani peer educator agli altri giovani ma anche agli adulti (genitori, insegnanti, operatori sociali, educatori professionali e natuarali, operatori della comunicazione), presenti all'incontro.
Di fatto la ricerca azione, inclusa la manifestazione finale di venerdì scorso, è un interessante punto di partenza per ulteriori progettazioni ed iniziative promosse dai giovani per i giovani.
Il meeting, concluso con entusiastici apprezzamenti, espressi anche degli insegnanti intervenuti, prevede infatti una prosecuzione che consiste nell’allestimento presso la nuova sede di via Fieravecchia di occasioni, proposte, progetti, ecc. che vedranno i giovani sempre protagonisti nel provare a dare concrete risposte ai bisogni individuati.
Parallelamente, si punterà al coinvolgimento degli educatori, offrendo anche a loro occasioni di formazione e confronto.
I dati definitivi della ricerca, che che comprende anche un'analisi qualitativa delle risposte fornite al questionario, sono allo studio di un gruppo di lavoro, composto anche dai peer educator.
Di questi dati daremo ampia diffusione, non appena saranno più approfonditamente elaborati.

domenica 24 maggio 2009

LE PRIME EVIDENZE DELLA RICERCA-AZIONE

La ricerca-azione, finalizzata alla ricognizione dei nuovi bisogni dei giovani, ha consentito di raccogliere e analizzare 1231 questionari somministrati, al termine di un percorso formativo che ha coinvolto attivamente i peer educator, ad altrettanti giovani studenti di quattro scuole salernitane.

È quindi possibile, oggi, disporre delle prime evidenze statistiche che emergono dall’indagine, almeno per la parte del questionario decodificabile in termini quantitativi.
È peraltro in corso la decodifica degli stessi questionari relativamente alle risposte qualitative.
L'obiettivo finale è quello di pervenire ad una ricognizione diretta dei nuovi bisogni dei nostri giovani
I dati definitivi, ma pur sempre in progress, verranno presentati in forma originale e comunicativa nella manifestazione finale, che si svolgerà domenica 24 maggio alle ore 10,00 presso "lo spazio per i giovani" di via Fieravecchia a Salerno. La finalità del progetto, beninteso, non è meramente statistica, bensì punta a rilanciare il protagonismo dei giovani nella progettazione delle risposte ai loro bisogni.
Ovviamente la ricerca-azione prevede una prosecuzione che consiste nell’allestimento presso la nuova sede di via Fieravecchia di occasioni, proposte, progetti, ecc. che vedranno i giovani sempre protagonisti nel provare a dare concrete risposte ai bisogni individuati. Parallelamente, si punterà al coinvolgimento degli educatori, professionali e naturali, offrendo anche a loro occasioni di formazione e confronto.
Nel frattempo proviamo a leggere e ad interpretare insieme i dati che l’interessante ricerca ci ha già fornito.

mercoledì 22 aprile 2009

COSA BOLLE IN PENTOLA? IL 2° MEETING DEI GIOVANI

Chi sono i giovani? Cosa Fanno? Cosa chiedono? Parlano i protagonisti al 2° Meeting dei giovani .
I giovani attivano i laboratori in preparazione dell'evento finale. L'evento conclude la ricerca-azione "Cosa bolle ... in pentola?" avviata dagli inizi di quest'anno nelle scuole del salernitano. La specificità dell'intervento è costituita dalla metodologia della peer-education (educazione alla pari) e che vede i giovani protagonisti in tutte le fasi. Anche l'evento finale lì vedrà protagonisti in tutto e per tutto.